'A vida è como a rapadura, è doce mas nao è mole nao.'

quarta-feira, 13 de março de 2013

Da Africa ao Brasil! (PT) Dall'Africa al Brasile (IT)




 Foram 1450 milhas em14 dias e 3 horas do arquipelago de Bijagos, na Guinea-Bissau atè Fernando de Noronha. A Ilha de Caravelas nos deixou marcas e memorias de uma Africa ainda intocada, plena e majestosa com sua natureza esplendente, mesmo saindo delà sem o bote e o motor, que misteriosamente sumiram. Dias intensos e dias leves, intensos quando uma colica renal te pega de surpresa no meio da noite, leves pelos dias de calmaria com  vento e mar doce. A colica chegou na terceira noite, sem possibilidade de voltar à Africa pois o vento seria contra e la nao tem hospitais, continuamos seguindo a rota para Noronha, tomando injeçoes conta a colica renal, tentando descançar, pecado que o vento acabou, meu rim balançava como o barco,,,estava ficando louco, a colica voltando e eu tendo que dar outra injeçao...Tao se comportou muito bem, sim, rasgamos um Gennaker, uma genoa e a mestra, mas faz parte.
  A chegada e a permanencia em Noronha foram iniesqueciveis, infelismente um lugar lindo e especial como aquele è uma reserva de pessoas com dinheiro e poucos brasileiro teem possibilidades de chegar la.
  Saimos da Africa em 5 pessoas, um casal de 'caronistas europeus' desembarcaram em Noronha; a vida a bordo nao è facil, nao è para todos, nao è como morar em uma republica de estudantes na Europa, serve paciencia, perseverança, pois tudo muda sempre, como o tempo e as ondas, nao ha espaços para joguinhos de Big-Brother ou historias e frescurinhas.  Ao atravessar o equador, oferemos o TAOzinho, modelo de madeira de 1 metro que construi ao longo destes anos de preparaçao, cheio de oferendas e mensagens de perseverança e agradecimento. Ficamos em Noronha 5 dias, Robert conseguiu 2 trabalhos por la, um na direçao do porto ajudando na comunicaçao com os veleiros gringos e outro desembarcando a mercadoria do barco que vem de Recife ganhando uma boa caixa de frutas e legumes para a traversia para Salvador. Partimos em 3+MiWa, cheios de uma nova energia, apos 4 dias de vento de bolina e muitos bordos nos aproximando da costa de Recife, o vento mudou, as ondas nos levavam docemente e uma infecçao chegou no local onde eu tinha feito as injeços contra a colica renal...toca a abrir a lesao com o bisturi para drenar e vai de antibiotico! Chegamos na terrinha da Bahia em 7 dias e 7 horas. Tao repousa em Salvador por uns dias, Laura chegando de aviao, agora em 3 finalmente, com MiWa, teremos tempo para nao escolher, nao pensar em tempo ou em o que fazer, deixamos rolar e olhamos para onde sopra o vento..... atè que  TAO seguirà a viagem para ultima pernada atè Ilha Grande, Paraty e Ubatuba.
  Obrigado a TAO e a todos aos 14 marinheiros que embarcaram nesta viagem !


segunda-feira, 28 de janeiro de 2013

Ciao Ciao Senegal ! (IT/BR)

Come tutto cambia, finisce e nasce ancora diversamente, abbiamo finito le attività ad Adeane e ci prepariamo per la Guinea-Bissau e la traversata Atlantica. Sono stati 20 giorni tra le scuole e il 'Poste de Santé' che ha anche ci ospitato.  Alla fine più di 800 bambini hanno seguito la lezione di 'Ecologia Orale', 170 bambini a rischio o già con gravi carie dentarie sono venuti al ' Poste de Santé ' accompagnati della famiglia per una visita clinica, orientamento e lavaggio denti. Di questi bambini 70 presentavano carie dentarie gravi, ascesso o infezioni, a questi abbiamo pagato le estrazioni dentarie al ospedale pubblico, almeno per limitare i danni e la perdita di qualità di vità, visto che andare a scuola o giocare con mal di dente non è divertente! Gli infermiere sono stati formati e gia stano proseguendo le visite alle famiglie, abbiamo fatto un dentifricio naturale all'aloe insieme a loro, mangiato e cucinato tutte le sere insieme. Visto parti, fratture, il quotidiano dell'Africa, sempre forte, con un'energia, un modo diverso di fare le cose, piu libero, a loro modo, che tante volte ancora non capiamo, ma che tante volte ci da una buona invidia.




preparazione e lavaggio denti con dentifricio di ALOE VERA
Partiamo oggi da Zinguinchor con tappe lungo il fiume, dopo il rientro nell'atlantico ci fermiamo qualche giorno tra l'archipelago delle Bijagos a Guinea-Bissau per preparare l'ecquippaggio di neofiti e nostra anima per le 3/4 settimane di traversata. TAO è pieno e pronto! 
Ringraziamo ancora tutte le persone che hanno viaggiato con noi, comprato le magliette o fatto donazioni per sostenere Le Miglia dei Sorrisi, presto un report delle attività e una proposta di continuazione delle nostre 'miglie' con il 'Poste de Santé' verrano preparate.

 Como tudo acaba, muda e nasce novamente de forma diversa, acabamos nossas atividades na comunidade de Adeane e nos preparamos para sair do Senegal para a Guine-Bissau e a seguir atravessar o Atlantico. Depois de 20 dias de trabalho entre as escolas e o Posto de saude. Cerca de 800 crianças viram a aula de 'Ecologia Oral', 170 com risco ou ja com carie grave foram ao posto de saude acompanhados dos pais para uma visita clinica, prevençao e escovaçao de dentes. 70 crianças apresentavam dentes definitivos ja com infecçao, para estes nos pagamos as estraçoes dentarias no hospital mais proximo, visto que caries nao tratadas causam perda da qualidade de vida. Os infermeiros formados ja continuam o trabalho de prevençao , fizemos pasta de dentes natual com Aloe vera, cozinhamos, costuramos e imobilizamos dedos fraturados, vimos partos e dividimos o modo de vida africano. Modo de vida diverso, que muitas vezes nao entendemos, sao livres, com o tempo deles, nos dando as vezes uma boa inveja.
Partimos hoje de Zinguinchor descendo o rio e apos voltar ao Atlantico faremos uma semana de trainning no arquipelago de Bijagos na Guinea-Bissau para depois atravessar o Atlantico para a terrinha. TAO è pronto! 

Agradecemos a todos que viajando conosco, comprando as camisetas ou com doaçoes contribuiram para as Milhas dos sorrisos, logo divulgaremos o report do projeto e uma proposta para continuar o trabalho em Adeane.



sexta-feira, 28 de dezembro de 2012

Jamm: tante miglia per non sorridere insieme! RETTIFICA

Ecco cari, come vi dicevamo siamo arrivati in Casamance, dove insieme all'associazione Jamm era in programma il progetto di prevenzione e formazione in salute orale...diciamo che "Le miglia dei sorrisi" dopo 3000 miglia per raggiunger Adeane ha battuto una musata e i sorrisi si sono per un tempo ritirati...ma ora va decisamente meglio.
Arrivati ad Adeane nella sede dell'associazione ci hanno dedicato una speciale stanza per lavorare, ma poi ...dopo cinque giorni senza una riunione per pianificare il lavoro, senza un momento dedicato a chiarire gli aspetti pratici,i soldi, i ruoli, le regole nonstante le nostre richieste, hanno iniziato a susseguirsi malintesi e incomprensioni... Noi ci aspettavamo di lavorare con le studentesse e i ragazzi di Jamm per creare insieme il piano di azione, per una settimana siamo solo stati invitati ad annaffiare le piante...così i lavoretti alternativi ce li trovavamo da soli, ma sempre chiedendo il permesso e la modalità ai padroni di casa.
Lezione di ecologia orale nel quartiere del nostro amico Amadi 
 E' così che abbiamo raccolto cetrioli che stavano marcendo e fatto un'insalatona per tutti, curato le zampe del cane che erano infette, allungato la corda con cui era legata la scimmia che non riusciva a camminare per più di due metri, creato un detersivo naturale con la cenere, fatto i turni per  pulire i bagni che altrimenti nessuno puliva, impostato insieme a loro un compost per non gettare i rifiuti organici insieme agli altri e ovviamente per nutrire la terra...nelle nostre proposte non c'era giudizio, ma solo voglia di lavorare insieme per migliorare. Siamo stati accusati da Silvia Camisassa ( presidente Jamm) di essere fonte di squilibrio per il gruppo e di non essere accettati dai ragazzi africani anche per la nostra esigenza di cucinare a parte almeno una volta al giorno della verdura. Ci è stato gridato in faccia di non essere capaci di rispettare un'altra cultura per mancanza di ascolto e siamo stati invitati grezzamente a lasciare la sede, senza una plenaria in cui potessimo spiegare il nostro punto di vista e ascoltare quello dei ragazzi senegalesi che sicuramente avevano una loro opinione...diversa dalla frettolosa interpretazione di chi a Jamm manipola.
Una sorella maggiore imparando le buone pratiche di salute orale
Con due dei membri Jamm avevamo accordato di lasciare la sede senza affrontare apertamente la questione perchè Silvia non aveva la volontà di parlare e per non sollevare questioni che disturbassero "la finta quiete" del posto, e che ci sarebbero venuti a trovare in barca dopo pochi giorni per parlare con calma. Bene l'abbiamo fatto, col cuore strizzato e i denti stretti, perchè mai ci saremmo aspettati tanta freddezza, mancanza di professionalità e incapacità di comunicazione da una persona che in Italia ci aveva aiutato tanto e inoltre volevamo un confronto per capire meglio i ragazzi senegalesi, per capire gli eventuali errori e ricominciare, per chiedere scusa, dire grazie... è stato veramente difficile partire in silenzio.
 La promessa di richiamarci, presto si è rivelata falsa, sono passati più di 10 giorni e nonostante li abbiamo rincontrati con la faccia dura, sono riusciti a non dire niente...forse la vergogna...boh
Fortunatamente l'unica persona di Jamm che ha lavorato con noi un giorno nella scuola , un ragazzo senegalese si è innamorato della lezione ( che evidentemente non ferisce la sua cultura ) e continuerà a collaborare con noi. Il responsabile del posto di salute ha voluto ingaggiarci personalmente e con lui inizieremo il programma con le scuole e con la comunità di Adeane.
In questi nuovi tempi, soltanto l'amore, il dialogo e i sorrisi vivono nei nostri cuori...
Chiediamo scusa pubblicamente se qualunque nostro comportamento o parola abbia in qualche modo turbato o ferito qualcuno nella sede di Jamm. 
Siamo consapevoli che ogni gruppo è un organismo e che necessita tempo per rendere armonici i cambiamenti. Per questo sono necessari pazienza e volontà a comunicare apertamente da parte di tutti.
 Essere accusati di non ascoltare e non essere ascoltati è un paradosso... Siamo sinceramente dispiaciuti per l'indurimento che si è creato, ne abbiamo sofferto tanto e sicuramente non solo noi. Quindi forse la domanda è: era proprio necessaria una chiusura così drastica, quando parte dell'associazione era aperta al dialogo? Era necessario buttare via tutto il lavoro (sia di Jamm che nostro) per rendere possibile questo progetto ad Adeane?
Abbiamo deciso di continuare il lavoro ad Adeane nonostante tutto, perchè dopo una trentina di visite ai bambini, non c'era dubbio sulla necessità di un programma di prevenzione, questa era per noi prioritario rispetto all'ego ferito.
Ringraziamo di cuore tutte le persone che comprando le magliette, offrendo la loro professionalità  e viaggiando con noi hanno contribuito a "Le miglia dei sorrisi" in Senegal, vi sentiamo vicini e vi daremo modo di seguire al meglio il nostro lavoro aggiornando il blog.